



Come diceva Clausevitz: "Anche il più lungo cammino è fatto di una serie di piccoli passi”. Voler far sparire la povertà dal mondo è un'utopia, ma partire dall'eliminare piccole realtà di povertà è possibile. Così, voler risolvere i problemi sanitari di una nazione è difficile, ma risolvere piccoli problemi contribuisce a concretizzare uno di quei piccoli e realistici passi. L'impegno, lo sforzo, la ricerca, l'attuazione di queste minime soluzioni può aiutare ad aprire la strada per cercare di trovare risposte a problemi via via più grandi. In EI Salvador la povertà rappresenta dal 48,3% ai 2/3 della popolazione e si sa che "la povertà esercita la sua influenza nefasta in ogni stadio della vita umana, dal concepimento alla tomba. La povertà cospira assieme alle malattie più micidiali e più dolorose per rendere miserabile l'esistenza di tutti quelli che ne soffrono. Esistono innumerevoli persone di tutte le età che soffrono e muoiono perché non hanno cure essenziali. Alla fine del XXo secolo una situazione del genere è inaccettabile. Una salute precaria riduce la capacità di lavoro e quindi le entrate ed aggrava la povertà. Gli investimenti sanitari risparmiano dei soldi così come delle vite. (Hiroshi Nakajima nel "Rapporto sulla Salute del Mondo, 1995. Ridurre le differenze)
Emergono due principi:
vi sono persone che non hanno possibilità di avere cure essenziali;
un piccolo investimento economico può portare ad un risparmio sia in termini economici che di forza lavoro e di vite umane. Il tutto nell'assunto fondamentale che la salute è un diritto inalienabile ed irrinunciabile.
In questa cornice nasce il progetto: ”Neoplasie cutanee-attività chirurgica ambulatoriale” perché risponde ad un effettivo bisogno della popolazione, soprattutto nella zona di Chalatenango dove la popolazione, prevalentemente di razza bianca, presenta un'alta incidenza di neoplasie cutanee e perché, con un modico investimento, permette di dare risposte economicamente vantaggiose soprattutto se nella parte operativa (individuazione dei casi e interventi ambulatoriali) si concretizza ogni anno in uno o più periodi prefissati.
Questo progetto ha come punto di riferimento organizzativo e di responsabilità il reparto di Chirurgia Plastica dell'Ospedale nazionale "Rosales" di San Salvador.
Diminuire i costi sanitari Una patologia trattata in regime ambulatoriale produce un risparmio rispetto al trattamento in regime di ricovero per il minor costo effettivo delle attrezzature e del personale impiegato, per una più veloce soluzione della patologia (poche ore e non giorni), per la possibilità dell'ammalato di tornare subito al lavoro.
Rendere cosciente la popolazione sull'opportunità di un intervento precoce (v. 3b) Vi è una scarsa sensibilità della popolazione ai problemi delle patologie cutanee per la connaturata tendenza a sottostimare ogni problema sanitario ed a rimandare la sua soluzione per povertà economica, per scarsa informazione, per non piena coscienza del problema. Questo progetto prevede per una sua completa attuazione l'informazione e formazione alla popolazione sulla pericolosità di alcune patologie cutanee, sulla loro crescita inarrestabile, sulla convenienza di un trattamento precoce. E' da ricordare che per "neoplasie cutanee" si comprendono una serie di manifestazioni patologiche diverse e con diversi gradi di gravità, I carcinoma basocellulare e spinocellulare rappresentano il 90% del totale, sono facilmente curabili e raramente mortali, I melanomi sono poco frequenti (il 10% del totale) ma più pericolosi: per essi però una diagnosi tempestiva e precoce permette di intervenire con efficacia sulla cura.
Prevenzione E' scientificamente riconosciuto che prevenire è meglio che curare. La popolazione se è correttamente informata su rischi e possibilità di protezione e prevenzione, più facilmente mantiene il suo stato di salute.
Conoscenze epidemiologiche (v.3 f) Questo progetto, che può essere attuato periodicamente una o due volte l'anno, favorisce la conoscenza epidemiologica della situazione attuale e dell'incremento delle neoplasie negli anni, produce statistiche di incidenza e mortalità su tutti i casi di tumori maligni cutanei tali da consentire una quantificazione sia della patologia oncologica nella popolazione in esame sia della necessità di servizi per la cura e la prevenzione che tali patologie comportano. Negli Stati Uniti, il rischio di esposizione individuale alla malattia era 1:600 nel 1950, mentre si calcola che nell'anno 2000 sarà di 1:90. Ragioni legate e all'effetto dei raggi ultravioletti di tipo B sui fototipi cutanei geneticamente predisposti e all'incremento della diagnosi precoce.
Scelta di una zona opportuna in base all'incidenza della patologia nella popolazione. (Percentuale e tipo di patologie) Come accennato in premessa si è privilegiata la scelta della regione di Chalatenango per realizzare questo obiettivo perché é una zona abitata prevalentemente da persone di razza bianca che hanno, come ormai è dimostrato dalla letteratura scientifica a livello mondiale, una maggior incidenza di patologie cutanee e soprattutto di melanomi (percentuale 3.71 % nel mondo). Non mancano anche gli altri tipi di patologie cutanee: carcinomi basocellulari, spinocellulari... Anche le banali cisti sebacee sono da prendere in considerazione perché molto spesso si trasformano in ascessi con le complicazioni del caso.
Corsi ai promotori di salute (corrispondono ai nostri infermieri distrettuali) ed alla popolazione tenuti da medici (quelli che lavorano gratis per lo stato per un anno od altri volontari) su: conoscenza dei tumori cutanei, utilità di un intervento precoce.
Individuazione numero dei casi da operare e della/e sede/i degli interventi
Individuazione della settimana/e di interventi nelle sedi prefissate (considerare tre interventi brevi all'ora -escissioni semplici- o due interventi lunghi -lembi di vicinanza- per sei/otto ore al giorno).
Formare personale infermieristico per l'assistenza all'intervento (per la formazione sono sufficienti una/due ore prima dell'inizio degli interventi).
Costituzione del Registro Tumori della Popolazione che ha come obiettivo la rilevazione obiettiva, sistematica e nominale dei casi di malattia neoplastica che si manifestano in questa popolazione geograficamente determinata e specializzato su queste particolari patologie tumorali cutanee rilevandone la familiarità ed i rischi ambientali eventualmente correlati.
I medici possono essere ospitati presso i promotori di salute.
E' allo studio la possibilità di un camper attrezzato per interventi chirurgici.
La sterilizzatrice verrà acquistata, scegliendo tra preventivi diversi, in El Salvador e così sarà per l'altro materiale necessario (strumenti chirurgici, anestetici locali, garze, fili, materiale di medicazione) salvo che i costi non risultino più economici in Italia.
E' prevista la possibilità di eseguire esami istologici presso l'Ospedale Rosales.
I costi di cui al precedente punto 4 lettera C saranno coperti dall'Associazione Solidarietà e Sanità Onlus. Altre associazioni si stanno attivando per la copertura dei costi del camper attrezzato.